Storie di cucito: intervista a Grazia | @rocchettiepois

by Ladulsatina
Storie di cucito - Grazia Ciletta - Rocchetti e pois - cover

La storia di cucito di questo mese è quella di Grazia Ciletta. Grazia è siciliana, vive e lavora a Torino, ha 32 anni ed è da poco diventata mamma. Si occupa di marketing per un’azienda tedesca che produce filati ed accessori per il cucito ed è cofondatrice di una nuovissima impresa tutta al femminile: Dritte al punto, un portale che mappa sul territorio italiano tutti i negozi e servizi del settore cucito, maglia, uncinetto e ricamo. Entrambe le sue nonne cuciono. Grazia ha iniziato a cucire dopo che sua sorella le ha regalato la macchina per cucire per la sua laurea specialistica. Nel suo blog www.rocchettiepois.it condivide tutorial di cucito creativo e tutti i capi che sta cucendo per il suo armadio sostenibile. Il suo progetto di cucito più ambizioso è stato cucirsi il proprio abito da sposa!

Ecco la sua storia di cucito, buona lettura 🤗


Ciao, presentati!

Ciao! Sono Grazia, ho 32 anni e mi occupo di marketing per un’azienda tedesca che produce filati ed accessori per il cucito. Di recente, ho lanciato con Simona di The Yellow Peg un progetto tutto al femminile: Dritte al punto, un portale che mappa sul territorio italiano tutti i negozi e servizi del settore cucito, maglia, uncinetto e ricamo. Nel tempo libero, curo il mio blog www.rocchettiepois.it in cui condivido tutorial di cucito creativo e tutti i capi che sto cucendo per il mio armadio sostenibile.

Storie di cucito - Grazia Ciletta - Rocchetti e pois
Grazia indossa una giacca in denim che si è cucita.

Come, quando e perché hai iniziato a cucire? 

Sono cresciuta vicina alle macchine per cucire. Entrambe le mie nonne cuciono ancora e le ho sempre osservate con estrema ammirazione per ciò che le loro abili mani sapevano creare. Per la Laurea Specialistica mia sorella mi ha regalato la mia prima macchina per cucire e da allora non ho più smesso!

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Grazia indossa un Abito in crepe di viscosa di Burda Easy n. 1/2021 che si è cucita.

Qual è il primo capo che hai cucito? Com’è andata?

Il primo capo di abbigliamento che ho cucito è la blusa Chantilly di The Yellow Peg. E’ stato più facile di ciò che immaginassi. Ho guardato il cartamodello per un paio di mesi sulla scrivania, mi faceva paura, ma poi è stato amore! Prima di allora, avevo solo cucito piccoli accessori come pochette, portachiavi, bustine. Ma, non appena ho cucito la prima blusa, mi sono lanciata con il cucito sartoriale ed è così partito il progetto di un Armadio Sostenibile sul blog.

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Un dettaglio di una blusa cucita da Grazia.

Qual è il capo che hai cucito a cui sei più legata? Perchè?

Senza alcun dubbio: il mio abito da sposa. E’ stato un progetto a 4 mani e la più incredibile avventura sartoriale intrapresa finora. E’ stato come fare un master in sartoria, tante le nuove tecniche apprese. Mesi che mi porterò nel cuore!

L’abito da sposa che si è cucita Grazia.

E il capo più difficile che hai cucito? Perché è stato difficile?

La prima camicia: la Thea Boho Shirt di Liberty London. Avevo scelto forse un modello troppo particolare per iniziare la mia amicizia con le camicie, capo che io utilizzo spesso. Troppe arricciature e le prime asole mi hanno fatto quasi mollare, ma ha vinto la mia caparbietà e la camicia è stata poi completata!

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La Camicia Thea Boho Sleeve di Liberty London che Grazia ha cucito (la indossa nella cover dell’articolo).

Quando e dove cuci?

Riesco a cucire solo durante i weekend perché preferisco cucire con la luce del sole. Purtroppo, non proprio tutti i weekend. Lavorando, faccio quello che posso ma sono felice di essere riuscita a portare avanti il progetto del blog in questi anni anche fra vari impegni. Sicuramente mi aiuta aver dedicato una parete a tutto ciò che mi serve per cucire. La macchina per cucire è sempre ben in vista e pronta all’uso e vale lo stesso per stoffe e accessori. Avendo poche ore alla settimana a disposizione, è importante non avere anche il pensiero di dover tirare fuori le cose da armadi o scatoloni e dover poi riporre tutto. Come ho organizzato il mio angolo del cucito potete vederlo qui

Grazia nel suo angolo del cucito.

Quante e quali macchine hai? 

La mia prima macchina per cucire, una Singer Promise 1408 è stata ceduta a mia mamma, che in tempi di lockdown ha mostrato interesse per il cucito. Ci sono molto affezionata perché con essa è anche iniziata la mia collaborazione con il marchio Singer di cui oggi sono ambassador.

Al momento in casa ho due macchine per cucire elettroniche: una Singer c430 e la nuovissima Singer CE677 che sto ancora testando. La macchina che sicuramente ha svoltato la qualità del mio cucito è la taglia e cuci che ho imparato ad usare grazie al tuo corso (Impara a usare la tagliacuci)! E’ una Singer 14HD854 e ha dato alle finiture dei miei capi un’aspetto professionale.

Scegli prima il tessuto o il cartamodello? Cartamodelli in taglie o disegni tu i tuoi capi? 

Negli anni ho sto imparando a scegliere prima il cartamodello e poi il tessuto. In questo modo, posso seguire esattamente le indicazioni del cartamodello per peso e tipologia di tessuto. Lo spazio in casa è quello che è, ho collezionato tessuti che non mi ispirano più acquistati per euforia del momento. Sto cercando di darmi una regolata, insomma!

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Grazia indossa l’ Alba Skirt di Sew Over It che si è cucita.

L’errore di cucito più clamoroso e la lezione che hai imparato?

Non potrò mai dimenticare l’esatto momento in cui ho tagliato per errore una parte del pizzo del corpetto del mio abito da sposa. La parte inferiore doveva in realtà seguire l’andamento ondulato del pizzo, ma nonostante fosse stato sul piano di lavoro per delle ore, ho dato un taglio netto col cutter! Per fortuna, avevamo abbastanza stoffa per rimediare.

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Dettaglio del corpetto in pizzo dell’abito da sposa che Grazia si è cucita.

Cuci solo per te o anche per altri?

Cucio capi di abbigliamento solo per me e piccoli accessori da regalare a persone vicine.

In cosa il cucito ti ha cambiato la vita?

Lavorativamente mi ha permesso di venire in contatto con l’azienda per cui oggi lavoro. Personalmente mi ha dato tante soddisfazioni, mi ha reso una persona più sicura di se e mi ricorda ogni giorni che “volere è potere” !

Da quando cuci è cambiato il tuo modo di fare acquisti/shopping? Se sì come?

Negli ultimi due anni ho acquistato quasi esclusivamente da realtà indipendenti perché voglio alimentare un’economia sostenibile. Compro solo ciò di cui ho realmente bisogno e sono diventata molto esigente nella cura della confezione. Se entro in un negozio di abbigliamento, la prima cosa che guardo sono i dettagli e, ahimè sono quasi sempre pessimi.

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Un top che Grazia si è cucita.

Un libro di cucito che ci consigli di leggere?

Sono un’appassionata di romanzi ed ho riassunto alcuni dei miei preferiti in questo post sul mio blog.

Che consiglio/consigli daresti a chi vuole iniziare a cucire?

Seguire un corso di cucito. Se quando ho iniziato ad approcciarmi al cucito ci fossero state così tante risorse in Italiano come oggi sarei arrivata al progetto dell’Armadio Sostenibile molto prima! Cucire è semplice se si ha una guida.

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Un abito che Grazia si è cucita.

Qual è il tuo prossimo progetto di cucito?

Non ci crederete, ma dopo un anno sto cucendo una nuova camicia! Ovviamente è molto più semplice della prima che ho cucito 🙂

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